L’Amiga 600 Rev 2.0 mostrava malfunzionamenti delle porte mouse/joystick e una resistenza R362 da 4,7Ω surriscaldatissima. Il calore intenso ha bruciato la zona circostante, distaccando quasi totalmente la piastra e infrangendo due piste sottostanti. Questo tipo di guasto è tipico quando le porte vengono sovraccaricate, provocando rotture meccaniche nei conduttori.
Strumentazione utilizzata e Ricambi:
- Lente d’ingrandimento o microscopio (come nel mio caso): fondamentale per lavorare su piste danneggiate.
- Filo di rame rigido monofilo (≈1mm): perfetto per ponticelli precisi.
- Saldatore a punta fine, pasta salda o flussante per saldature pulite e affidabili.
- Ultrasuoni e detergente isopropilico: per rimuovere residui corrosivi e bruciature.
- Nuova resistenza da 4,7Ω, installata leggermente decentrata per evitare punti di tensione eccessiva.
- Sigillante siliconico ad alta temperatura e nastro termico: per isolamento meccanico e termico.
Procedura:
- Smontaggio della scheda e ispezione visiva delle aree annerite o corrose.
- Pulizia manuale, quindi trattamento in lavatrice a ultrasuoni, per rimuovere sostanze residue aggressive.
- Con microscopio, ricostruzione meticolosa delle piste interrotte usando un filo da 1mm come ponte conduttivo.
- Montaggio della nuova resistenza, leggermente spostata rispetto all’originale, con isolamento sotto e sopra per disperdere il calore.
- Applicazione di sigillante elettronico ad alta temperatura, poi ulteriore protezione con nastro termico sulle giunzioni.
- Verifica completa del funzionamento delle porte mouse/joystick: perfettamente reattive.
- Infine, continua pulizia e verifica per garantire la stabilità dell’intervento nel tempo.
In conclusione:
La riparazione ha evidenziato come i danni da surriscaldamento possano compromettere non solo i componenti passivi, ma anche l’integrità delle piste su cui poggiano. L’approccio strutturato pulizia profonda, ricostruzione fisica, isolamento e test finale ha risolto completamente il problema, riportando le porte joystick/mouse al loro pieno funzionamento. Questo tipo di intervento manuale, se fatto con cura, può restituire lunga vita anche a macchine vintage altrimenti considerate irrimediabili.
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